Allestimenti museali
Termini Escape
Escape Room, MIxed Reality, Patrimonio culturale, Phygital
Il cuore dell’esperienza è l’Escape Room in Mixed Reality, ma Termini Escape nasce come un progetto più ampio: un percorso immersivo che accompagna il visitatore ancora prima di indossare il visore.
Il lavoro ha previsto lo studio dell’identità visiva, la progettazione dell’allestimento, la produzione dei contenuti digitali e la costruzione di un immaginario capace di tenere insieme memoria ferroviaria, archeologia urbana e linguaggi contemporanei.
Una sala introduttiva accoglie il pubblico con pannelli informativi, sedute dal design contemporaneo e con foto storiche che prendono vita grazie all’ausilio dell’Intelligenza Artificiale: la stazione ottocentesca, gli scavi archeologici del 1947, la Cabina ACE e le trasformazioni dell’area di Termini diventano frammenti in movimento, sospesi tra documento e racconto.
Il cuore dell’esperienza è l’Escape Room in Mixed Reality, ma Termini Escape nasce come un progetto più ampio: un percorso immersivo che accompagna il visitatore ancora prima di indossare il visore.
Il lavoro ha previsto lo studio dell’identità visiva, la progettazione dell’allestimento, la produzione dei contenuti digitali e la costruzione di un immaginario capace di tenere insieme memoria ferroviaria, archeologia urbana e linguaggi contemporanei.
Una sala introduttiva accoglie il pubblico con pannelli informativi, sedute dal design contemporaneo e con foto storiche che prendono vita grazie all’ausilio dell’Intelligenza Artificiale: la stazione ottocentesca, gli scavi archeologici del 1947, la Cabina ACE e le trasformazioni dell’area di Termini diventano frammenti in movimento, sospesi tra documento e racconto.
Interattività
Entrando nella sala d’archivio temporale, i giocatori risvegliano un meccanismo che non doveva essere riattivato. Il grande orologio perde il suo ritmo, le epoche si sovrappongono e la porta del presente si chiude. Tra documenti ferroviari, stanze sepolte, ingranaggi e acque antiche, ogni indizio diventa un frammento da rimettere al proprio posto. Solo ricomponendo il grande orologio il tempo potrà riallinearsi e, dal cuore del meccanismo, apparirà l’unica chiave capace di riaprire la porta e riportare i visitatori nel presente.
La Mixed Reality è il centro pulsante di Termini Escape. I visitatori entrano in una stanza condivisa, indossano i visori e collaborano per risolvere enigmi legati alla storia della stazione, alle stratificazioni archeologiche e ai sistemi ferroviari che hanno governato lo scalo.
Fino a quattro giocatori vivono l’esperienza contemporaneamente, vedendo e manipolando gli stessi contenuti digitali nello stesso spazio fisico. Ogni azione diventa parte del gioco: osservare, scegliere, ricostruire, collegare indizi e cooperare per avanzare nel racconto.
La tecnologia non sostituisce il patrimonio, ma lo rende attraversabile. Domus, Balnea, treni, leve, ingranaggi, archivi e frammenti di memoria emergono nello spazio reale e diventano elementi attivi di un’esperienza collettiva.
Termini Escape trasforma la visita in una sfida condivisa: il pubblico non guarda soltanto la storia, ma la interroga, la ricompone e la rimette in movimento.
How It’s made
un allestimento museale phygital in cui il patrimonio culturale diventa spazio da esplorare, memoria da ricostruire e gioco da vivere insieme.
Termini Escape è stato sviluppato come un organismo narrativo unico, in cui allestimento, identità visiva, game design, contenuti 3D, sound design e sviluppo tecnologico dialogano tra loro.
Il progetto nasce dallo studio di materiali storici, fotografie d’archivio, documentazione archeologica e memoria ferroviaria, tradotti in un’esperienza accessibile, coinvolgente e giocabile.
La sala introduttiva prepara il visitatore al racconto; la sala in Mixed Reality lo porta dentro la storia. Modelli 3D, oggetti interattivi, voce narrante, suoni, enigmi e sincronizzazione multiutente costruiscono una vera esperienza multiplayer, in cui i giocatori condividono contenuti, azioni e avanzamento narrativo in tempo reale.
Il risultato è un allestimento museale phygital in cui il patrimonio culturale diventa spazio da esplorare, memoria da ricostruire e gioco da vivere insieme.
Backstage